Idea Progetto
Il progetto che presentiamo in queste pagine nasce dall’idea di costituire un Centro interdisciplinare per la formazione e la ricerca e la divulgazione nel campo del restauro dell’architettura e dell’arte.
Il progetto nasce da due grandi motivazioni:
Da un lato, creare un ambiente di studi scientifici (specializzazioni e arti avanzate) e applicati (artigianato e maestranze per il restauro) aperto alle frontiere del sapere e dell’operare internazionale;
Dall’altro, creare le figure di base e intermedie necessarie al processo creativo e realizzativo nel restauro, fondendo quanto in comune ha l’humus culturale e le tradizioni delle civiltà del mediterraneo e i paesi latino americani. Facendo tesoro delle varie culture che si sono fuse nella storia e che ancora possono contribuire alla crescita culturale e sociale dei popoli.
L’idea consiste nel fondere le due motivazioni realizzando una Scuola di Formazione, Ricerca e Divulgazione nel cuore dell’America Latina, a Buenos Aires e collegata ai diversi istituti di ricerca italiani ed europei attivi nelle aree disciplinari di interesse del progetto.
La missione della “Scuola” è dunque molteplice, scientifica e umanistica da un lato, tecnico applicativa dall’altra: promuovere il sapere scientifico ma anche il “saper fare” e la “regola d’arte” così come ben presente nella tradizione culturale italiana nel campo del restauro e aprire all’applicazione di nuove e avanzate tecnologie.
La scelta dell’ubicazione della scuola di formazione a Buenos Aires deriva dalla centralità della città rispetto all’intero continente sudamericano e dalla forte presenza di oriundi italiani, in particolare calabresi, dalla ormai storica e consolidata attività di scambio culturale con l’Europa.
La Scuola dovrà essere ubicata in una struttura idonea ad ospitare aule e laboratori di restauro e di informatica con adeguati spazi per seminari di studi e workshop. Localizzata in area centrale e di facile accesso ai mezzi pubblici.
Motivazione ed Obiettivo
Il progetto di Scuola di formazione nasce dalla combinazione di due motivazioni:
1) creare un centro formazione multidisciplinare che promuova formazione, ricerca e divulgazione della cultura italiana nel campo del restauro in America Latina e nel contempo riscopra le tradizioni dell’arte e del fare artistico del continente latino americano;
2) spostare il baricentro della cultura della conservazione e del restauro in una realtà, quale quella latino americana, non ancora irrimediabilmente immersa in logiche di lobby per la gestione del patrimonio culturale e non ancora frammentata da differenti “modus operandi” della tutela.
La conoscenza, intesa come sistema di capacità e ricerca potrebbe, in realtà come quella del continente sud americano, costituire la base di formazione di una futura classe di professionisti e dirigenti capaci di “conservare” ma allo stesso tempo “innovare” il proprio patrimonio.
L’obiettivo è la realizzazione di una scuola di formazione “italiana” per artigiani e tecnici operanti nel settore del restauro dell’edilizia storica e dell’arte in genere.
La formazione avverrà secondo la “scuola italiana” creando professionisti capaci di avviare e formare il mercato del restauro, della valorizzazione e della “posta in valore” del patrimonio mobile e immobile dell’intero continente Latino Americano.
Alla luce delle osservazioni precedenti, le motivazioni e gli obiettivi del presente progetto si possono schematizzare secondo i seguenti punti:
Aspetti politici: importanza dell’area Latino Americana.
La comunità internazionale riconosce la crescente importanza del territorio e dell’area latino americana per l’equilibrio generale del sistema geo-politico mondiale. La commissione europea e le istituzioni nazionali, regionali e provinciali, sostengono programmi di cooperazione con paesi terzi e paesi della comunità per l’allargamento del mercato globale e delle interrelazioni economiche e sociali.
I paesi Latino Americani, inoltre costituiscono l’area dove maggiore è la presenza di calabresi e siciliani emigrati nel periodo tra gli inizi del XIX secolo e la metà del XX configurando rilevanti aspetti formali dell’architettura e dell’urbanistica, nonché dell’arte nel periodo che va dagli inizi del 1900 ad oggi.
Aspetti culturali: e sociali: vantaggi della interdisciplinarietà e importanza della formazione continua.
Gli ultimi rapidi sviluppi delle tecnologie e delle scienze, applicate nell’arte del recupero, diventano oggi sempre più accessibile e sempre più approfondita ma nel contempo si allarga il divario tra chi produce tecnologia (industria e produttori), chi la applica (tecnici specializzati), e chi la usa (architetti o restauratori).
La formazione di figure che sappiano “applicare conoscendo” e che “conoscano applicando” è senza dubbio obiettivo della scuola, essendo certi che il maggior livello di conoscenza di un numero sempre maggiore di operatori, comporti miglioramento sociale ed economico ma anche giuridico – amministrativo e soprattutto culturale.
Aspetti scientifici: politiche di integrazione e ricerca.
La creazione di un “luogo di formazione” dove possa avvenire scambio continuo tra ricercatori, studenti e docenti di provenienza ed estrazione culturale differente, collegato a molteplici istituti di ricerca e di formazione, permette di avviare processi di integrazione culturale e scientifica di notevole importanza.
La concentrazione di risorse umane ed economiche in una scuola è passo essenziale per la creazione di centri di eccellenza ad essi collegati, capaci di attirare studiosi e collaboratori eccezionalmente motivati che a loro volta motiveranno coloro già impegnati.
La creazione della scuola in Buenos Aires ha il duplice scopo di attirare e concentrare studiosi e ricercatori ma anche di stringere con i ricercatori e studiosi americani i giusti rapporti di collaborazione e crescita.
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